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20 aprile 2017

Il Consorzio di Bonifica dà i numeri: tre anni di super attività. "Tutto quello che è stato incassato, lo abbiamo speso per la manutenzione dell'ambiente"

Risultati lusinghieri sul fronte dei lavori svolti, lotta al dissesto idrogeologico e tutela della risorsa acqua

In occasione dell’Assemblea regionale dei comprensori, il Consorzio di Bonifica delle Marche ha presentato oggi ad Ancona il report del primo triennio di attività, dalla costituzione (il 1 gennaio 2014) fino ad oggi. I numeri sono lusinghieri, e testimoniano un ente super operativo, capace di realizzare lavori per molte decine di milioni di euro, impegnato nella lotta al dissesto idrogeologico e attento alla tutela e alla valorizzazione della risorsa acqua.

LAVORI REALIZZATI. Il Consorzio ha realizzato in 3 anni lavori per 44 milioni di euro destinati alle opere irrigue in 4 comprensori, inoltre ha ricevuto l’incarico regionale per svolgere 3 interventi da 7,6 milioni di euro in tema di mitigazione del rischio alluvioni
(Senigallia, Chiaravalle, Falconara, Castelfidardo).
In 3 anni sono stati aperti 2054 cantieri e spesi oltre 9.374.000 euro in opere di manutenzione ambientale. Grazie anche all’innovativo sistema di gestione informatica, sono state ricevute 6.450 segnalazioni, a cui sono seguiti 6004 sopralluoghi. Per i prossimo futuro poi sono in programma altri 838 cantieri, per una spesa di 3.254.204 euro.

GESTIONE DEL BUDGET. In tre anni di operatività il Consorzio ha incassato dai suoi contribuenti 9.375.813,44 euro e di questi, 9.374.225,73 sono stati spesi in interventi, dando lavoro a 409 aziende agricole e 183 imprese artigiane (impegnate direttamente nelle opere di manutenzione). “Questo significa – sottolinea il presidente dell’Assemblea regionale, Michele Maiani – che tutto ciò che arriva al Consorzio viene utilizzato per lavori. Se i contribuenti pagano, le opere di manutenzione e salvaguardia del territorio vengono fatte”.

DIGHE: Il Consorzio sta convertendo le 5 dighe che ha in gestione da impianti solo irrigui a opere multifunzionali: capaci di fornire un servizio idropotabile, di controllo delle piene, in grado di produrre energia idroelettrica e tutto ciò diventando delle vere oasi ambientali. “Il Ministero delle Infrastrutture – fa sapere Maiani – ha concesso 5,6 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle 5 dighe, che hanno una capacità di accumulo di 65 milioni di metri cubi d'acqua. Molti lavori sono già iniziati. Presto inoltre candideremo i nostri progetti al bando PSRN per le infrastrutture irrigue, auspicando di ottenere il massimo dei finanziamenti previsti per 20 milioni di euro. E siamo in attesa di partecipare al finanziamento suppletivo dei fondi ministeriali. Insomma – conclude Maiani – tutto ciò dimostra che non stiamo certo con le mani in mano. A dispetto dei pregiudizi e del fardello che ci portiamo a cause dell’inefficienza degli enti che ci hanno preceduto, abbiamo dimostrato che siamo un Consorzio in piena forma e molto operativo. E la fiducia che ci è stata concessa con i recenti incarichi regionali, anche in tema ricostruzione post sisma, è stata ampiamente ripagata. Ora la stessa fiducia devono darcela i cittadini”

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