Premiata dal Ministero dell’Ambiente tesi di dottorato della ricercatrice Morri sul bacino del fiume Foglia

Premiata dal Ministero dell’Ambiente tesi di dottorato della ricercatrice Morri sul bacino del fiume Foglia

Santolini: “Studio propedeutico per sviluppare in collaborazione con il Consorzio il lavoro sui servizi ecosistemici dell’alto Foglia.

La tesi di dottorato sul bacino del fiume Foglia della ricercatrice pesarese Elisa Morri è stata premiata a Roma nell’Auditorium del Ministero dell’Ambiente in occasione del XI Tavolo sui Contratti di Fiume.

Il lavoro, di cui è stato tutor il professor Riccardo Santolini dell’Università di Urbino, ha come titolo: “Lo stato ambientale del bacino del fiume Foglia: funzionalità fluviale e servizi ecosistemici” ed è stato molto apprezzato dalla giuria del Premio Nazionale Contratti di Fiume. “Uno studio che è stato propedeutico per sviluppare in collaborazione con il Consorzio di Bonifica – afferma Santolini – il lavoro sui servizi ecosistemici dell’alto Foglia, in cui si sono analizzati i rapporti con l’agricoltura, ed in particolare le pratiche agricole conservative del suolo. Ma strategico anche per analizzare le funzionalità e le disponibilità idriche dell’invaso di Mercatale“.

Nata a Rimini e residente a Pesaro, Elisa Morri è ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Biomolecolari, di cui è tutor il professor Riccardo Santolini.

“Il nostro gruppo di lavoro, di cui la dott.ssa Elisa Morri è l’esponente con maggiore esperienza, – spiega il professor Santolini – si occupa di ecologia fluviale e di servizi ecosistemici da anni, tanto che il nostro lavoro del 2012 ha aperto la strada a livello nazionale, alla valutazione ecologica-economica delle funzioni ecologiche, dette anche servizi ecosistemici quando queste sono di vitale importanza per l’uomo stesso”.

“Studio l’ecologia fluviale fin dalle prime esperienze post laurea – racconta Elisa Morri – e ora mi occupo di servizi ecosistemici in contesti quali i bacini idrografici, i parchi e le zone umide. Il lavoro presentato costituisce un approccio integrato alla valutazione delle funzioni ecologiche degli ecosistemi e alle azioni di gestione del territorio”.

Il premio rappresenta il riconoscimento al contributo della ricerca scientifica in termini conoscitivi e operativi alla gestione di un bacino idrografico, ora obiettivo di un contratto di fiume. La necessità di uno stretto rapporto con la ricerca è stata più volte ribadita durante le due giornate di Roma e sono la principale motivazione del premio, giunto ormai alla quinta edizione.

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