Lotta al dissesto e ricostruzione: esce il bando per creare albo di imprese e professionisti che intendono collaborare con il Consorzio di Bonifica

Lotta al dissesto e ricostruzione: esce il bando per creare albo di imprese e professionisti che intendono collaborare con il Consorzio di Bonifica

In arrivo fondi per 100 milioni di euro. Netti: “Gli obiettivi? Recuperare celerità negli interventi e far lavorare le imprese marchigiane”.

Il Consorzio di Bonifica delle Marche fa uscire il bando per creare un albo di imprese e professionisti del territorio che intendano collaborare per i lavori di lotta al dissesto idrogeologico e per la ricostruzione post sisma. Ad annunciarlo questa mattina a Civitanova Marche, di fronte ad un’affollata platea accorsa nonostante le pessime condizioni meteo, è stato il presidente del Consorzio, l’avvocato Claudio Netti, che ha presentato l’idea di creare una rete di professionisti marchigiani in grado di dare il via ad una serie di cantieri aperti contemporaneamente per lottare celermente contro il dissesto e per la ricostruzione.

“La Regione Marche – ha annunciato Netti – sta firmando il primo Accordo di programma quadro con cui intende avvalersi del Consorzio sul modello di quanto è già avvenuto con i lavori per la ricostruzione delle stalle post sisma. Per combattere il dissesto sono già previste risorse per 100 milioni di euro. Come sempre, noi vorremmo coinvolgere nei lavori le imprese e i professionisti del nostro territorio, che ci permettano di lavorare su più fronti contemporaneamente, dando così celerità ed efficienza agli interventi, nel pieno rispetto del codice degli appalti. L’iniziativa del Consorzio vuol tirare fuori da professionisti e imprese l’orgoglio di appartenenza al territorio. Dobbiamo scrollarci di dosso l’idea, spesso cavalcata da taluno per motivi elettorali, che nelle Marche non sappiamo fare bene. Vi mostreremo le capacità del “sistema Marche”, in grado di fare le cose in maniera sicura, veloce e spendendo i soldi giusti”.

Per la prima volta, dopo molti decenni, abbiamo trovato cospicue risorse per iniziare un lavoro di riassetto del nostro territorio – afferma l’assessore regionale Angelo Sciapichetti – . Questo è stato possibile grazie all’impegno del Governo nazionale, che ha destinato alle Marche 100 milioni di euro, che si sommano ad altri 170 milioni deliberati una settimana fa per il dissesto dei territori colpiti dal sisma. La Regione ha individuato il Consorzio come il suo braccio operativo per realizzare opere attese da anni”.

L’iniziativa del Consorzio ha riscosso grande successo tra i tanti professionisti presenti in sala. “Condividiamo e sosteniamo in toto la proposta del Consorzio  – ha commentato Antonio Bianchini, responsabile delle  relazioni esterne di Cna – perché raggiunge una molteplicità di obiettivi che ci siamo prefissati anche noi. In primis la possibilità di realizzare i lavori, la certezza dei tempi e, non irrilevante, anche quella dei pagamenti. Ma soprattutto, la possibilità, nel rispetto delle norme, del coinvolgimento delle imprese del territorio. Questa prassi messa in piedi dal Consorzio in modo concertato con la Regione e le associazioni, deve diventare una buona pratica utilizzata da tutti gli enti locali. Spesso ci scontriamo con molti ostacoli posti dagli enti pubblici, ma questa iniziativa è la dimostrazione che si può fare coinvolgendo le imprese del territorio, le persone che vivono qui, che spendono qui, e tengono alla propria terra”.

“Sicuramente è una buona cosa – chiosa Piero Farabollini, presidente dell’Ordine dei Geologi -. Da parte nostra diamo la massima disponibilità e collaborazione. Da sempre chiediamo di essere coinvolti, per quanto di nostra competenza, nelle decisioni da assumere sui lavori per combattere il rischio idrogeologico. Ci fa piacere che negli incarichi ci sia la massima trasparenza, con la rotazione dei professionisti, per dare la possibilità a tutti di lavorare, mantenendo un decoro professionale e evitando di ricorre al massimo ribasso. Su questo l’avvocato Netti ci ha rassicurato che sarà applicato il “decreto parametri””.

Per guardare il servizio del convegno realizzato da Envision Tv clicca qui.

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