Replica del Presidente Netti alle notizie diffuse dal Comitato No tassa di Bonifica

Replica del Presidente Netti alle notizie diffuse dal Comitato No tassa di Bonifica

“Ci sono personaggi che pur di mettersi un po’ in mostra, non esitano ad alimentare false illusioni nei cittadini, distorcendo la verità dei fatti”. Replica così il presidente del Consorzio di Bonifica, l’avvocato Claudio Netti, alla notizia diffusa dal consigliere di minoranza di Apecchio, Giacomo Rossi, secondo cui la Commissione tributaria provinciale di Ascoli avrebbe sentenziato nel merito che il contributo di bonifica è illegittimo. “Nulla di più falso – incalza Netti -. Rossi non ha detto che la Terza Sezione ha accolto il ricorso di un contribuente per un vizio di forma della cartella. La Commissione ha infatti accolto l’eccezione di “carenza di motivazione” del tributo nella cartella (eccezione peraltro già respinta dalla 1° e 2° Sezione). Questo però, significa che è stata annullata la notifica, non il diritto a riscuotere! Diritto che non è mai stato messo in discussione dalla Commissione Tributaria. E chiunque potrà verificarlo leggendo la sentenza che abbiamo pubblicato integralmente sulla nostra pagina facebook.  Rossi – rimarca il presidente del Consorzio – ha inoltre dimenticato di dire che, sempre in questi giorni, dopo Ancona e Pesaro, anche la 1° e 2° Sezione della Commissione tributaria provinciale di Ascoli hanno dato ragione al Consorzio di Bonifica delle Marche, respingendo i ricorsi di alcuni cittadini che si opponevano al pagamento del contributo di bonifica, condannandoli al pagamento delle spese legali. Si tratta dell’ennesima conferma da parte della Giustizia tributaria, che ha ribadito che il contributo di bonifica si deve pagare. L’indirizzo tributario sul merito è dunque univoco. Invito i rappresentanti facinorosi del Comitato (che continuano a fomentare i cittadini sui giornali), a non alimentare inutili polemiche. Ci tengo invece a riferire ai tanti che hanno pagato coscienziosamente, che il contributo di bonifica è deducibile dal reddito. Pertanto, nella prossima dichiarazione (mod.730 o Unico) è possibile indicare nel rigo “altri oneri deducibili ” i tributi consortili”.

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