Appaltati i primi lavori per la sistemazione idraulica del fiume Misa. Interventi per oltre 2.653.000 euro aggiudicati a ditte marchigiane. Soddisfazione del Consorzio di Bonifica

Appaltati i primi lavori per la sistemazione idraulica del fiume Misa. Interventi per oltre 2.653.000 euro aggiudicati a ditte marchigiane. Soddisfazione del Consorzio di Bonifica

I giorni scorsi, nella sede del Consorzio di Bonifica di Macerata si sono svolte le gare d’appalto per l’affidamento di lavori di sistemazione idraulica del fiume Misa, nel Comune di Senigallia.
Il 1° lotto, per un importo a base di gara di 1.189.905,87 euro, riguarda principalmente interventi di manutenzione straordinaria degli argini nella zona compresa tra il Ponte Portone e il Ponte Vallone, per una lunghezza di circa 1700 metri.
Il 2° lotto, per un importo a base di gara di 1.463.624,68 euro, riguarda interventi di manutenzione straordinaria nella zona compresa tra il Ponte Vallone e la zona di Pianello di Ostra, per una lunghezza di circa 2300 metri.
“Tutti gli interventi in progetto – spiega il responsabile del procedimento del Consorzio di Bonifica, Michele Tromboni – rivestono una notevole urgenza, e consistono nel rinforzo, adeguamento e ripristino delle arginature in terra non più idonei o ammalorati o che hanno subito danni in seguito ad eventi di piena negli anni passati. Inoltre è previsto il ripristino degli scarichi e delle portelle necessarie al deflusso delle acque basse dei terreni adiacenti le arginature”.
Per il 1° lotto , tra i 17 operatori economici che hanno presentato offerta,  è risultata aggiudicataria in via provvisoria la ditta Cav. Aldo Ilari Snc (mandataria) di Sassoferrato (AN) in ATI con Mariotti Costruzioni Srl (mandante) di Arcevia (AN) con il ribasso del 30,222%. Per il 2° lotto, tra i 26 operatori economici invitati, è risultata aggiudicataria in via provvisoria la ditta Francucci srl di Treia (MC) con il ribasso del 30,512%.
“Le gare si sono svolte senza intoppi – prosegue Tromboni – con l’ammissione di tutti i partecipanti. I ribassi di aggiudicazione sono congrui e non sproporzionati per le tipologie di opere da realizzare e le somme derivanti dai ribassi di gara, qualora autorizzati, potranno utilmente essere riutilizzati all’interno degli appalti stessi nei limiti previsti dalla legge. Siamo dunque soddisfatti per l’esito della gara che ha visto premiate due ditte marchigiane e stiamo procedendo alla verifica dei requisiti per il perfezionamento degli appalti”.

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