Sfangamento della diga di Mercatale: il Consorzio di Bonifica avvia una procedura speciale per abbreviare i tempi e sfruttare le migliori tecnologie del mercato.

Sfangamento della diga di Mercatale: il Consorzio di Bonifica avvia una procedura speciale per abbreviare i tempi e sfruttare le migliori tecnologie del mercato.

Il Consorzio di Bonifica delle Marche lancia una procedura innovativa per aumentare la capacità d’invaso della diga di Mercatale (Sassocorvaro). Un nuovo metodo che consentirà, in tempi brevi, di sfruttare le migliori tecnologie presenti sul mercato ed ottenere così risultati di grande qualità, nel pieno rispetto e valorizzazione dell’ambiente. Si tratta del “Dialogo competitivo”, non un concorso di idee, ma un bando per trovare un’impresa vera e propria che, disponendo di conoscenze all’avanguardia, proponga una soluzione pratica per eseguire i lavori di sfangamento e recuperare così la piena capacità di invaso. In questo modo, sarà possibile garantire sia l’approvvigionamento di acqua potabile, sia quello per l’irrigazione estiva, aumentando al contempo la sicurezza a valle dell’invaso grazie alla laminazione in caso di piena.
“La procedura di dialogo competitivo – spiega l’architetto Paolo Capriotti, consulente del CdB – è una modalità di gara ancora poco usata, ma con grandi potenzialità. Il ricorso al dialogo competitivo consente infatti alla stazione appaltante (in questo caso il Consorzio) di consultare anticipatamente la platea degli operatori presenti sul mercato per raggiungere soluzioni tecnologiche e di processo. L’intervento sull’invaso di Mercatale, per la sua complessità, richiede infatti di portare avanti un progetto innovativo, mirato alle caratteristiche della diga e al suo contesto, usando metodi che consentano un risparmio della risorsa idrica, la valorizzazione dei sedimenti e il rispetto di tutte le matrici ambientali. Il Consorzio conosce i risultati da raggiungere e le misure minime ambientali da rispettare, ma non ha a disposizione le tecnologie e i mezzi. Così cerca, attraverso il “dialogo competitivo”, operatori in grado di risolvere le problematiche rappresentate”.
“L’obiettivo che intendiamo raggiungere – spiega il presidente del Consorzio, Claudio Netti – è sì l’aumento della capacità d’invaso di Mercatale, ma attraverso soluzioni che favoriscano il minor impatto ambientale. Per esempio saranno valorizzati progetti che propongano una minor produzione di rifiuti di lavorazione, o che contengano al minimo la movimentazione di materiali estratti, così come l’uso di mezzi non inquinanti. Saranno tenute in considerazione proposte che riducano al minimo l’impatto veicolare e il transito sulle pubbliche vie; e che limitino il più possibile il danneggiamento del sistema arboreo e vegetazionale”.
La Commissione Giudicatrice assegnerà un punteggio positivo di gradimento anche a progetti che meglio valorizzino i sedimenti estratti, per esempio mantenendoli in sito o in prossimità; o che prevedano il loro reimpiego, con conseguente crescita occupazione permanente nelle zone limitrofe. Punteggi positivi saranno attribuiti anche alle proposte che prevedano la tutela dell’ambiente con monitoraggi ambientali; la tutela dei lavoratori ed il ripristino delle condizioni dei luoghi al termine dei lavori.
L’importo presunto dell’appalto, compresi gli oneri per la sicurezza, ammonta ad 1.900.000 euro, ma è prevista l’opzione per l’esecuzione di lavori integrativi fino alla concorrenza dell’importo massimo aggiuntivo di 10.000.000 di euro. Il bando per partecipare alla procedura di gara è già stato pubblicato sul sito del Consorzio, la scadenza per la partecipazione è il 21 novembre.

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