Nuovi lavori di messa in sicurezza dei fiumi Esino, Aspio e di numerosi fossi in provincia di Ancona. Presentati i progetti esecutivi in Conferenza dei Servizi

Nuovi lavori di messa in sicurezza dei fiumi Esino, Aspio e di numerosi fossi in provincia di Ancona.  Presentati i progetti esecutivi in Conferenza dei Servizi

Prosegue a pieno ritmo l’attività del Commissario per la lotta al dissesto, Luca Ceriscioli, che ha delegato il Consorzio di Bonifica delle Marche quale soggetto attuatore. Giovedì mattina in Regione, sono stati presentati in Conferenza dei servizi tre importanti interventi di mitigazione del rischio idrogeologico che coinvolgeranno la provincia di Ancona con i sui fiumi e affluenti. Nel corso del confronto, il Consorzio di bonifica ha sottoposto all’attenzione degli esperti tre progetti esecutivi per dare modo agli enti di presentare le loro osservazioni. La conferenza è stata presieduta dall’ingegner Stefano Stefoni, dirigente della P.F. Tutela del Territorio di Ancona. Dopo una breve descrizione degli interventi, i partecipanti hanno espresso pareri e osservazioni, che sono state subito recepiti dai progettisti incaricati dal Consorzio, disponibili ad approfondire con eventuali integrazioni.

Il primo progetto riguarda la realizzazione di opere idrauliche nel bacino del fiume Aspio (in Comune di Osimo) per un importo finanziato di 1.200.000 euro. Il progetto prevede il miglioramento idraulico del Rio Scaricalasino, attraverso la riprofilatura delle sponde e dell’alveo, nonché l’adeguamento delle sezioni idrauliche. Inoltre saranno realizzate scogliere in massi ciclopici a protezione di tratti soggetti a erosione e sarà creato un diversivo idraulico nel tratto terminale, per favorire il deflusso e ridurre i fenomeni di rigurgito indotti dall’onda di piena dell’Aspio. Per minimizzare l’impatto ambientale, saranno create delle fasce di vegetazione ripariale, con rinfoltimenti e nuove piante che ricreeranno l’habitat tipico degli ambienti fluviali”.

Il secondo progetto invece, coinvolge il fiume Esino nei Comuni di Falconana Marittima e Chiaravalle per un finanziamento di 810.000 euro. In questo caso i tecnici hanno lavorato alla messa in sicurezza del centro abitato di Chiaravalle dalle possibili esondazioni del torrente Triponzio, con una serie di interventi dalla fine del tratto intubato sino alla confluenza con l’Esino. Le soluzioni adottate prevedono la demolizione del canale demaniale Vallato del Molino, nonché la sistemazione degli argini in prossimità della confluenza con l’Esino. Per completare l’intervento si procederà allo sfalcio delle canne palustri e all’espurgo dei materiali accumulati nell’alveo, con la messa a dimora di nuove piante.

Il terzo progetto prevede opere di regimazione idraulica e di riduzione delle criticità lungo i fossi San Sebastiano, Rigatta e Cannetacci (in loc. Castelferretti nel Comune di Falconara Marittima) per un finanziamento di 1.500.000 euro. Si tratta di un insieme di interventi che coinvolgeranno il canale della Liscia, il Fosso Rigatta ed il vallato del Molino, aree fortemente compromesse dalla presenza di infrastrutture impattanti dal punto di vista ambientale. Nel canale della Liscia in particolare, saranno realizzate opere di protezione spondale in corrispondenza della foce, il rifacimento di tre attraversamenti e l’ampliamento delle sezioni idrauliche. Il progetto comprende inoltre una serie di interventi al Fosso Rigatta e al vallato del Molino: tra queste la riprofilatura, il risezionamento ed in alcuni tratti anche l’ampliamento delle sezioni idrauliche, così come il rifacimento e l’adeguamento degli attraversamenti stradali e dove necessario lo spostamento del tracciato, così da adeguarlo ai nuovi argini della Liscia.

“L’esito delle conferenze è da considerarsi senz’altro positivo – dichiara il responsabile unico del procedimento per il Consorzio di bonifica, l’ingegner Cristiano Aliberti – . Si è trattato di un dibattito costruttivo per ottenere tutti insieme il migliore effetto di mitigazione del rischio idraulico, a tutela dei centri abitati e dell’ambiente che li circonda”.

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