Sistemato il fosso Accia (a Schieti, in Comune di Urbino). Il Consorzio di Bonifica ha consolidato il versante e ripulito la vegetazione morta e pericolosa.

Sistemato il fosso Accia (a Schieti, in Comune di Urbino). Il Consorzio di Bonifica ha consolidato il versante e ripulito la vegetazione morta e pericolosa.

Importante intervento di sistemazione idraulica del Consorzio di Bonifica delle Marche sul fosso Accia, affluente del fiume Foglia, in località Schieti (nel Comune di Urbino). L’alveo del corso d’acqua era stato completamente ostruito dalla vegetazione anche a seguito di una frana che ha trascinato giù parte della scarpata. Lo smottamento, che ha coinvolto la strada che collega Schieti a Urbino, ha provocato anche la rottura del manto stradale e compromesso la viabilità, con il transito di auto veicolato su un’unica corsia, a senso unico alternato.
In seguito alla grande precipitazioni del 13 maggio scorso inoltre, la situazione si è ulteriormente compromessa, e le piogge che si sono ripetute per tutto il mese di maggio hanno riversato sul fosso grandi piene che hanno reso il versante più fragile e instabile. Essendo la strada è molto trafficata e la condizione del fosso compromessa, il Consorzio ha ritenuto urgente un intervento d’emergenza.
“Il Consorzio ha risistemato e consolidato la base del versante – spiega Erika Boinega, la geologa incaricata dall’Ente – posizionando una gabbionata a fianco del manto stradale. Ciò ha consentito anche di recuperare parte della carreggiata, per fare in modo che il flusso tornasse a doppio senso. Contemporaneamente è stata messa in atto una difesa spondale, per evitare che la corrente portasse via nuovamente il terreno soprastante. Grazie a questo intervento, ora l’acqua non riesce ad erodere la sponda e c’è maggiore protezione della carreggiata. Terminata questa prima parte di consolidamento, abbiamo ripulito tutto il tratto interessato, asportando sia la vegetazione morta che quella pericolosa ancora presente in alveo. Ora il fosso è stato sistemato e la carreggiata ha recuperato la sua funzionalità”.

 

Questo il prima e il dopo

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