Il Consorzio di bonifica dona 10 postazioni informatiche al Comune di Frontone. Studenti e lavoratori potranno operare da remoto

Il Consorzio di bonifica dona 10 postazioni informatiche al Comune di Frontone. Studenti e lavoratori potranno operare da remoto

Non solo irrigazione e lotta al dissesto idrogeologico. Il Consorzio di bonifica è vicino ai territori e ai bisogni della popolazione in molti altri modi. I giorni scorsi il presidente dell’ente, l’avvocato Claudio Netti, ha visitato con orgoglio il nuovo laboratorio multimediale di Frontone che il Consorzio ha contribuito a realizzare acquistando 10 postazioni informatiche. Un progetto innovativo che prende il nome di “Mountain learners” e punta a garantire un’equità di accesso alle attività scolastiche e lavorative a chi si trova in difficoltà, offrendo moderne infrastrutture e attrezzature tecnologiche.
L’aula multimediale, allestita all’interno dell’ex colonia montana, ha lo scopo infatti di concedere a studenti e adulti la possibilità di studiare e lavorare da remoto, in una struttura pubblica e dotata di una buona connessione ad internet. L’esigenza nasce dal fatto che molte zone del Comune di Frontone, ed in particolare le frazioni, non sono coperte da una connessione stabile, e questo ha creato non pochi problemi ai ragazzi e non solo, soprattutto in questo lungo periodo di covid, dove la didattica a distanza e lo smart working erano assai frequenti.
“E’ davvero una grande soddisfazione per Frontone, quale paese montano – afferma il sindaco Daniele Tagnani -. Ed è un piacere sapere che il Consorzio di bonifica, con il suo presidente Netti, a cui va il mio particolare ringraziamento, è vicino alle tematiche che più interessano i paesi delle aree interne: i giovani, il lavoro e lo spopolamento. Questa aula multimediale è un concreto segnale per invertire questa triste tendenza e fare sì che studenti e lavoratori possano operare anche dalle zone più remote”.
“Con piccoli gesti si può indicare una direzione – chiosa il presidente del  Consorzio, Claudio Netti -. Il meraviglioso entroterra marchigiano ha diritto ad avere servizi pari a quelli del resto del territorio regionale: usiamo l’innovazione tecnologica per farlo”.

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