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Impianto irriguo del Tronto

    L’impianto irriguo del Tronto si sviluppa essenzialmente nella parte bassa della vallata del fiume Tronto con dove convivono vecchi impianti a scorrimento, in via di sostituzione, e nuovi impianti a pressione.

    Un grosso canale a scorrimento parte dall’opera di presa “Marino” e alimenta tutte le stazioni di sollevamento poste lungo la vallata e tutta la rete di canali secondari e canalette che costituiscono quella parte di impianto a scorrimento obsoleto in via di ammodernamento.

    Ogni stazione di sollevamento sita in vallata, ha una vasca di accumulo in bassa collina provvista di una seconda stazione di rilancio che permette di servire i territori posti a quote ancora più elevate.

    Le stazioni di sollevamento si distinguono in:

    • stazione Chifenti che alimenta il distretto a pressione nei Comuni di Ascoli Piceno, Appignano del Tronto, Castel di Lama, Offida, Castorano e porzione di Colli del Tronto;
    • stazione Pagliare che alimenta il distretto a pressione nei Comuni di Spinetoli e porzione di Colli del Tronto;
    • stazione Monsampolo che alimenta il distretto di porzione dell’omonimo Comune;
    • Stazione Carpineto che alimenta il distretto a pressione in porzione del comune di Monsampolo del Tronto;
    • stazione Sant’Anna che alimenta il distretto a pressione nel Comune di Monteprandone;
    • stazione Valluccio che alimenta il distretto a pressione nei Comuni di Monteprandone e San Benedetto del Tronto.

    La restante porzione di impianto a scorrimento è posta a valle del canale principale e mediante una fitta ramificazione di canalette in calcestruzzo di remote edificazioni riesce a garantire un afflusso costante di acqua su tutto il territorio da Ascoli Piceno fino San Benedetto del Tronto.

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