«L’acqua coltiva la Pace è il titolo, che abbiamo voluto dare alla nostra Assemblea in un momento caratterizzato dalle guerre, che sono anche guerre per l’acqua. Ma l’acqua è anche uno strumento di pace, perché l’acqua produce cibo, che è l’azione più democratica per arrivare ad una giusta convivenza: cibo, che deve essere accessibile a tutti e di buona qualità».
Con queste parole, martedì 8 e mercoledì 9 luglio a Roma, Francesco Vincenzi, Presidente ANBI ha dato il via alla due giorni di Assemblea nazionale dell’associazione che riunisce i Consorzi di bonifica e irrigazione italiani.
Presenti, insieme ai rappresentanti dei 142 Consorzi associati, numerosi altri ospiti di rilievo, fra i quali anche i Ministri Luca Ciriani, Matteo Salvini, Francesco Lollobrigida, Antonio Tajani, e poi Luigi D’Eramo, Sottosegretario Ministero Agricoltura Sovranità Alimentare Foreste e Francesco Battistoni, componente Commissione Ambiente Camera Deputati.
Dopo l’introduzione del Presidente i lavori sono proseguiti attraverso cinque i panel di discussione:
Risorse idriche e territori sicuri: le nuove sfide delle politiche di coesione con Giorgio Maria Bergesio (Vicepresidente Commissione Agricoltura Senato), Giuseppe Blasi (Capo Dipartimento Ministero Agricoltura Sovranità Alimentare Foreste), Antonio Vincenzi (Confagricoltura);
Nuove opportunità dal Parlamento: la collaborazione tra i Consorzi di bonifica e le Regioni con Stefano Zannier (Assessore Regione Friuli Venezia Giulia), Alessio Mammi (Assessore Regione Emilia Romagna), Giancarlo Righini (Assessore Regione Lazio), Nicola Caputo (Assessore Campania);
Acque reflue: una sfida di sistemacon Barbara Marinali (Vicepresidente Utilitalia), Marco Casini (Segretario Generale Autorità Bacino distrettuale Appennino Centrale), Attilio Toscano (Docente Università Bologna);
Acqua: cuore del Made in Italy agroalimentaree Water Resilient Strategy: più coraggio nell’Europa dell’acqua? con Cristiano Fini, Presidente CIA ed Ettore Prandini, Presidente Coldiretti.
Al termine della prima giornata è stato anche presentato il libro “Il cibo a pezzi”, presenti gli autori Vincenzo Gesmundo, Roberto Weber, Felice Adinolfi.
Sicuramente di forte impatto è stata la chiusura dei lavori lasciata a Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI:
“Le conseguenze della crisi climatica sono ormai un problema di giustizia sociale, ambientale, economica, perfino antropologica, perché a sopportare i danni sono le categorie più fragili. Il Piano Bacini Idrici Multifunzionali è una proposta per offrire nuove opportunità alle Aree Interne, che sono parte importante del nostro Paese e non possono essere considerate malati terminali” (…) “La Water Resilient Strategy della U.E.? È un piano interessante, ma tiepido rispetto ad un tema primario per tutti i Paesi europei, ma doppiamente importante per l’Italia, dove la filiera estesa legata all’acqua vale 707 miliardi di euro. Dobbiamo sicuramente seguire le linee guida, indicate dal piano europeo, tenendo presente che il nostro approccio deve essere però diverso da quello dei Paesi del Nord Europa. Dobbiamo curare la risorsa idrica con maggiore attenzione per il settore agroalimentare, che è uno degli elementi distintivi del nostro Paese e per il quale il ruolo dell’acqua è assolutamente centrale.”
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