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Consorzio

A scuola di diga

Con la primavera ripartono le visite in diga delle scuole.

I cambiamenti climatici e i diversi fenomeni ad essi collegati – dalle piogge che si trasformano in nubifragi alla scomparsa del clima mediterraneo che tutti studiavano sui libri -, la produzione di energia green, hanno acceso i riflettori su queste grandi opere e sono sempre più numerose le scuole di ogni ordine e grado che scelgono di approfondirne le diverse funzioni.

Sono finiti gli anni in cui le dighe erano off limits se non per gli addetti ai lavori. Oggi è possibile scoprirne il funzionamento, capire i meccanismi che regolano la quantità d’acqua invasata e poi rilasciata, sapere come e quanto la presenza di enormi quantità d’acqua abbia impattato su gli eco-ambienti e che le circondano.

Il Consorzio gestisce cinque dighe sul territorio:

- Diga di Marcatale, bacino del Foglia [PU];

- Diga di Castreccioni, bacino del Musone [MC];

- Diga di San Ruffino, bacino del Tenna [FM];

- Diga di Comunanza, bacino dell’Aso [(AP – FM];

- Diga di Rio Canale, lungo l’asta di Rio Canale [FM]

Ognuna di queste dighe è destinata a custodire l’acqua destinata agli impianti d’irrigazione dei diversi comprensori di appartenenza e, in alcuni casi, alla produzione dell’energia idroelettrica.

Le scuole che decidono di vivere un’esperienza in diga vengono accolte dal guardiano della diga, da uno o più tecnici del Consorzio e da una guida naturalistica.

I mesi migliori sono quelli di tarda primavera quando la quantità d’acqua raccolta durante l’inverno rende i laghi pieni e la passeggiata lungo il coronamento un momento emozionante.

L’ingresso in diga è gratuitoe a tutti i partecipanti vengono consegnati materiali utili ad approfondire quanto appreso durante la visita.

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