Consorzio
Difesa del suolo nelle Marche: un piano da 140 milioni di euro contro il dissesto idrogeologico
30 Giugno 2026
Si è tenuta lo scorso 10 giugno, presso la Sala dell’Agricoltura della Regione Marche, una conferenza stampa di presentazione degli interventi destinati alla messa in sicurezza del territorio marchigiano e alla prevenzione contro il dissesto idrogeologico con opere destinate a ridurre il rischio idraulico e a migliorare la resilienza del territorio di fronte agli eventi meteorologici estremi.
Ad illustrare il piano da 140 milioni di interventi, già realizzati o in fase di progettazione, è stato l’Assessore alla Difesa del suolo e della costa, Tiziano Consoli insieme alla Presidente del Consorzio di Bonifica Marche, Francesca Gironi con i vertici del CBM, i tecnici dell’ente e il direttore del Dipartimento della Protezione civile regionale e Sicurezza del Territorio, Stefano Stefoni.
Tutti insieme hanno tracciato la strategia per la tutela del suolo nei prossimi anni sottolineando come, l’investimento nella prevenzione del dissesto idrogeologico, rappresenti per la Regione una vera e propria leva strategica di sviluppo per le Marche. Condivisa la necessità di superare la logica dell’emergenza per investire in una programmazione di lungo periodo che consenta di proteggere cittadini, infrastrutture e attività economiche, riducendo al tempo stesso i costi derivanti dagli interventi successivi alle calamità.
Tre le province interessate (Pesaro, Ancona e Macerata) e ben dodici i Comuni: Montecalvo in Foglia in zona Badia, con la cassa di espansione denominata Foglia, Ancona con gli interventi sulla cassa Manarini in zona Collemarino e la riorganizzazione delle fognature della città, Falconara Marittima e Camerata Picena con le casse di espansione San Sebastiano e Cannettacci e gli strategici interventi sui fossi che insistono intorno all’aeroporto Raffaello Sanzio, le diverse opere sul bacino idrografico dell’Aspio e dei suoi affluenti con i Comuni di Ancona, Osimo, Castelfidardo, Offagna e Camerano, Montecosaro con il Fosso Cunicchio, Macerata e Pollenza con il Fosso Narducci e Morrovalle con il fosso Bagnolo e torrente Trodica.
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